Legge Gelli-Bianco: Come migliorare la qualità, la sicurezza del paziente e ridurre i costi assicurativi

La Legge Gelli Bianco determina nuovi ed importanti adempimenti per le strutture sanitarie e socio-sanitarie. Tali strutture, infatti, sono obbligate, in forza della nuova legge, a stipulare polizze assicurative a copertura:

  • Della propria responsabilità civile contrattuale;
  • Della responsabilità civile extracontrattuale del personale a qualsiasi titolo operante con esclusione del personale libero-professionista.

Ciò, fatalmente comporterà, come appare già dalle prime evidenze disponibili e fatta salva la facoltà di adottare misure di auto ritenzione del rischio, un significativo incremento dei premi assicurativi.

Tra gli adempimenti, tuttavia, il principale appare l’adozione di un modello organizzativo volto a prevenire a monte quei rischi, prevedibili e non prevenibili, in grado di incidere sull’erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie. Non si parla più di rischio clinico, ma si conferma l’obbligo che tutto il complesso organizzativo predisposto dalla struttura sanitaria, tra cui vi è anche la prestazione sanitaria in senso stretto, presenti un rischio quanto più possibile basso. Ove tale rischio non risulti eliminabile è necessario porre in essere tutti gli adempienti per gestirlo o diminuirlo.

Appare evidente che lo scenario che si andrà a delineare nei prossimi mesi è quello per cui a rischi maggiori corrispondano premi assicurativi maggiori, a livelli di qualità e sicurezza del paziente eccellenti corrisponderanno, a parità di attività e di dimensioni, premi assicurativi significativamente più bassi.

La domanda quindi è: come fare a ridurre il rischio? Come darne evidenza?

È pensabile che le compagnie assicurative si dotino di propri e svariati strumenti di risk assessmet in grado di quantificare il rischio.

Dal lato delle strutture sanitarie è invece opportuno, nell’ambito dell’adozione del modello organizzativo sopra richiamato, affidarsi ai migliori e maggiormente validati standard per il miglioramento della qualità e della sicurezza del paziente, alle raccomandazioni ministeriali ed alle altre linee guida che verranno rese note con gli atti consequenziali alla legge Gelli assicurando che il modello sia ad essi conforme.

Nel panorama delle norme ad adesione volontaria in materia di qualità e sicurezza del paziente si può affermare e che il gold standard è rappresentato dagli Standard Joint Commission International (JCI).

Joint Commission International è il più grande ente di normazione e accreditamento nel settore della sanità negli Stati Uniti. Oggi JCI valuta oltre 20.000 organizzazioni in tutto il mondo guidandole verso l’eccellenza nell’erogazione di cure sicure ed efficaci attraverso il programma di accreditamento.

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